Contributi autotrasporto: Oltre 33 milioni e mezzo a disposizione delle imprese

Contributi autotrasporto: Oltre 33 milioni e mezzo a disposizione delle imprese

16 luglio 2018 Economia 1

 

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha anticipato sul proprio sito internet – in attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale – due provvedimenti sui contributi agli investimenti effettuati nel 2018 dalle imprese di autotrasporto.

In particolare, si tratta:

  • Del Decreto ministeriale 20 Aprile 2018, n. 221, che determina i beni agevolabili, gli importi dei contributi e i costi ammissibili;
  • Del Decreto Dirigenziale 5 Luglio 2018, contenente le istruzioni per la compilazione e la presentazione della domanda.

Per l’annualità in corso le risorse a disposizione delle imprese ammontano a complessivi € 33.600.000.

La domanda di investimenti potrà essere presentata a partire dalla data che sarà resa nota dal Ministero attraverso il proprio sito. Anche per l’anno 2018 le domande di ammissione potranno essere presentate esclusivamente per via telematica.

Il Decreto Ministeriale indica l’entità dei contributi previsti per i diversi tipi di investimenti:

4.000 euro per autoveicoli nuovi di fabbrica, adibiti al trasporto di merci di massa complessiva a pieno carico pari o superiore 3,5 ton. e fino a 7 ton., a trazione alternativa.

10.000 euro per autoveicoli nuovi di fabbrica, adibiti al trasporto di merci di massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 ton. e fino a 7 ton., a trazione elettrica;

20.000 euro per autoveicoli nuovi di fabbrica, adibiti al trasporto di merci di massa complessiva a pieno carico superiore a 7 ton., a trazione elettrica;

8.000 euro per automezzi industriali pesanti nuovi di fabbrica, adibiti al trasporto merci di massa complessiva pari o superiore a 7 ton e fino a 16 ton, a trazione ibrida (diesel/elettrico) ed a metano CNG.

20.000 euro per automezzi industriali pesanti nuovi di fabbrica, adibiti al trasporto merci di massa complessiva pari o superiore a 16 ton. a trazione alternativa a gas naturale liquefatto LNG ovvero a motorizzazione ibrida (diesel/elettrico);

40% con massimale di 1.000 euro per l’acquisizione di dispositivi idonei ad operare la riconversione da motorizzazione termica a trazione elettrica di autoveicoli per trasporto merci di massa complessiva pari a 3,5 ton.

5.000 euro per automezzi industriali pesanti nuovi di fabbrica, di categoria Euro VI, di massa complessiva da 11,5 a 16 ton. con contestuale radiazione per rottamazione di autoveicoli di massa complessiva pari o superiore a 11,5 ton.

10.000 euro per automezzi industriali pesanti nuovi di fabbrica, di categoria Euro VI, di massa complessiva pari o superiore a 16 ton. con contestuale radiazione per rottamazione di autoveicoli di massa complessiva pari o superiore a 11,5 ton.

8.500 euro per l’acquisizione di gruppi di 8 casse mobili ed un rimorchio o semirimorchio

Fino a 5.000 euro per l’acquisizione di:

  • Rimorchi, semirimorchi o equipaggiamenti per autoveicoli specifici superiori alle 7 tonnellate allestiti per il trasporto da effettuarsi conformemente agli accordi sui trasporti nazionali e internazionali delle derrate deteriorabili (ATP) mono o multi temperatura purché le unità frigorifere/calorifere siano alimentate da motore conforme alla fase V (STAGE V) del Regolamento UE n°2016/1628 o da unità criogeniche autonome non collegate al motore del veicolo trainante oppure da unità elettriche funzionanti con alternatore collegato al motore del veicolo trainante;
  • Per la sostituzione delle unità frigorifere/calorifere installate, ove non rispondenti agli standard ambientali di cui alla lettera precedente, con unità frigorifere/calorifere alimentate da motore conforme alla fase V (STAGE V) del Regolamento UE n°2016/1628 o da unità criogeniche autonome non collegate al motore del veicolo trainante oppure da unità elettriche funzionanti con alternatore collegato al motore del veicolo trainante.

Tutte le unità precedentemente indicate dovranno essere dotate di gas refrigeranti con un GWP inferiore a 500 con le seguenti specificazioni:

– Medie imprese: 10%del costo di acquisizione;

– Piccole Imprese: 20% del costo di acquisizione;

– Grandi imprese: 1.500 euro quale ristoro della differenza di costo degli adeguamenti ambientali

Una risposta.

  1. Email ha detto:

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