Dal Friuli i primi magazzini automatici

Dal Friuli i primi magazzini automatici

17 ottobre 2018 Logistica 1
Un team di 5 università europee  ha individuato soluzioni innovative per magazzini automatizzati autoportanti, in presenza soprattutto di movimenti sismici e forte vento.

La ricerca, partita da Pagnacco (provincia di Udine) col nome di Steelwar,  è cofinanziata dal Fondo Europeo per il Carbone e l’Acciaio per un importo di 2.5 milioni di euro, e si pone come obiettivo lo sviluppo di soluzioni innovative per magazzini automatizzati autoportanti, in presenza soprattutto di movimenti sismici e all’azione del vento.
Steelwar è coordinata dal professor Walter Salvatore dell’Università di Pisa e coinvolge cinque atenei europei all’avanguardia per le strutture di supporto alla logistica (Hasselt in Belgio, NTUA di Atene, RWTH di Aachen in Germania, Università di Pisa e Ateneo di Firenze), e cinque aziende che producono sistemi di automazione e magazzini industriali.

Il progetto riguarda in particolare gli autoportanti automatizzati, che nel mondo della logistica si stanno diffondendo in maniera importante grazie alla loro efficienza operativa ma anche alla capacità di ridurre gli spazi per lo stoccaggio, oltre che per il risparmio energetico.

Il progetto Steelwar, della durata di 4 anni, è strutturato in due diverse fasi: La prima, in cui le aziende sono e saranno impegnate nello sviluppo di progetti di magazzini automatici autoportanti soggetti a condizioni molto gravose in termini atmosferici (vento e sisma) e di pesatura della merce. La seconda fase, condotta dalle università, che prevederà un’analisi avanzata ed una campagna di test sperimentali su modelli strutturali al vero.
Nel 2021, sarà pubblicato un report con le conclusioni ed i risultati del progetto.

 

Una risposta.

  1. Rogiciel ha detto:

    Che bello, grazieeeee!!!

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