E-Fattura carburante: La proroga non è per tutti

E-Fattura carburante: La proroga non è per tutti

3 luglio 2018 Economia 0

 

Il decreto legge 79/2018 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 148 del 28 giugno 2018) ha disposto la proroga del termine di entrata in vigore degli obblighi di fatturazione elettronica per le cessioni di carburante. In particolare, il Dl ha previsto che, per le cessioni di carburante per autotrazione da parte degli esercenti gli impianti di distribuzione stradale:

  • L’obbligo di emissione della fattura elettronica entra in vigore il 1° gennaio 2019, anziché il 1° luglio 2018.
  • Fino al 31 dicembre 2018 è possibile continuare a utilizzare la scheda carburante. Ma per la detrazione dell’Iva e per la deduzione della spesa è necessario avvalersi di mezzi di pagamento tracciabili.

Pertanto,resta confermata al 1° luglio 2018 l’entrata in vigore dell’obbligo della fattura elettronica per le cessioni di carburante da parte dei soggetti diversi dagli esercenti gli impianti di distribuzione stradale e per le prestazioni dei subappaltatori.

La circolare 13/2018 precisa che devono essere documentare con fattura elettronica tutte le cessioni, effettuate tra soggetti passivi Iva (a eccezione delle vendite operate da chi applica il regime di vantaggio o il regime forfettario), di benzina e gasolio destinati a essere utilizzati come carburanti per motori per uso autotrazione. La fatturazione elettronica riguarda anche le cessioni intermedie, come l’acquisto del singolo distributore da un grossista.
Pertanto, sono escluse le cessioni di benzina e gasolio diversi da quelli impiegati nei veicoli (di qualunque tipologia) che circolano normalmente su strada, come, ad esempio, i rifornimenti di carburante per aeromobili, imbarcazioni e veicoli agricoli.

Conseguentemente, la circolare precisa che:

  • Sono esclusi dall’obbligo i soggetti non residenti meramente “identificati” in Italia (a meno che non possa essere dimostrata l’esistenza di una stabile organizzazione). Quindi, solo i soggetti “stabiliti” sono obbligati a emettere fattura elettronica (il chiarimento si è reso necessario perché la legge di bilancio 2018 include tra i soggetti obbligati anche quelli “identificati”).
  • E’ ammessa la possibilità di indirizzare una e-fattura a soggetti non residenti identificati in Italia, sempre che sia loro assicurata la possibilità di ottenere copia cartacea della fattura, ove ne facciano richiesta (la decisione Ue, infatti, non richiede che il soggetto che riceve la fattura debba essere stabilito in Italia).
  • Nel novero dei soggetti a cui non si applica l’obbligo della fattura elettronica rientrano i residenti nei comuni di Livigno e Campione d’Italia.

 

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