Recupero accise sui carburanti: Nuove disposizioni da Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

Recupero accise sui carburanti: Nuove disposizioni da Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

19 aprile 2018 Limiti & Regole 0

 

Il recupero delle accise sui carburanti è uno degli argomenti caldi nella gestione e amministrazione di una impresa di trasporto.

La rilevanza dell’impatto sul costo di esercizio del prezzo della “materia prima” per eccellenza del trasportatore, insieme alle modalità di approvvigionamento e messa in disponibilità della stessa, è ovvia, ed ogni fatto che interviene in questo processo, assume una importanza sostanziale per l’azienda.

Ecco perché i procedimenti sanzionatori e di recupero di imposte, avviati e definiti dall’Agenzia delle Dogane nei confronti di imprese dotate di cisterne fino a 9mc, basate sulla mancanza dell’autorizzazione comunale e/o del CPI (Certificato di Prevenzione Incendi), e per valori intorno a 6-700mila euro hanno fatto scattare l’allarme.

La novità registrata in materia, proprio in questi ultimi giorni, è legata ad una disposizione emanata dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Prot. 35900/RU del 28 marzo 2018 – indirizzata alle Direzioni Regionali, Interregionali ed Interprovinciale delle Dogane e, per conoscenza alla Direzione Centrale Antifrode e Controlli, con la quale viene sancito il principio che l’assenza del titolo autorizzativo, di competenza di una Autorità Amministrativa, non produce in sé la decadenza del beneficio fiscale del recupero, qualora tale mancanza non influenzi la realizzazione delle condizioni di consumo prescritte per poter fruire dell’aliquota ridotta di accisa.

Le autorizzazioni prese a base dei processi sanzionatori sarebbero atti di origine extra-tributaria, per le quali è comunque necessario l’adeguamento alle disposizioni vigenti in materia. In tal senso, l’Ufficio dell’Agenzia delle Dogane impegnato nel controllo non potrà esimersi dalla segnalazione all’Ente competente.

 

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